Il male esiste ma è in minoranza. La storia di #Jay e #Lauren

“ERO STANCO DI PASSARE LE ORE PIU’ BELLE DELLA MIA GIORNATA DAVANTI A UN RETTANGOLO LUMINOSO E DI COLORARE I MIGLIORI ANNI DELLA MIA VITA CON SFUMATURE DI GRIGIO E DI BEIGE”. JAY AUSTIN, 29ENNE DI WASHINGTON, AVEVA DECISO DI LASCIARE IL LAVORO E PARTIRE PER IL VIAGGIO DELLA VITA. IN GIRO PER IL MONDO IN MOUNTANBIKE CON LA SUA FIDANZATA, LAUREN. UN SOGNO INSEGUITO ATTRAVERSO 24 PAESI, PRIMA L’EUROPA,POI L’AFRICA INFINE VERSO EST. JAY E LAUREN ERANO FELICI DI COME SONO FATTI GLI UOMINI. NE AVEVANO INCONTRATI MOLTI,DI OGNI ETNIA E RELIGIONE, ERANO STATI ACCOLTI,AIUTATI, PROTETTI.
“IL MALE È UN CONCETTO INVENTATO PER GESTIRE LE COMPLESSITÀ DEI VALORI UMANI, LE CREDENZE DIVERSE DALLE NOSTRE” SCRIVEVA JAY NEL SUO BLOG. NESSUNA PAURA DELL’IGNOTO, L’OTTIMISMO INNATO CHE OGNI VIAGGIATORE PORTA CON SE’.

MA IL MALE ESISTE. JAY E LAUREN L’HANNO INCONTRATO SU UNA STRADA STERRATA DEL TAGIKISTAN. SI E’ PRESENTATO A BORDO DI UN’AUTO SPORTIVA NERA CHE LI HA TRAVOLTI E UCCISI INSIEME AD ALTRI DUE TURISTI OCCIDENTALI. ALTRI 3 SONO RIMASTI FERITI. E’ ACCADUTO IL 29 LUGLIO. LE AUTORITA’ IN UN PRIMO MOMENTO AVEVANO PARLATO DI UN PIRATA DELLA STRADA. POI NON HANNO PIU’ POTUTO NEGARE LA DRAMMATICA REALTA’ RACCONTATA DA UN VIDEO AMATORIALE.

SI VEDE L’AUTO CHE TORNA INDIETRO E SPERONA CON VIOLENZA CHI DEL GRUPPO DI CICLISTI ERA RIMASTO ILLESO. LE TESTIMONIANZE COMPLETANO L’ORRORE: “SONO SCESI DALLA MACCHINA E HANNO SPARATO E PUGNALATO CHI ERA A TERRA”, I RACCONTI.

UN VIDEO MESSAGGIO DI 4 RAGAZZI,PIU’ O MENO COETANEI DI JAY E LAUREN, RIVENDICA L’ATTACCO E LO PONE SOTTO LA BANDIERA DELL’ISIS. AZIONI CHE ABBIAMO GIA’ VISTO, IN BILICO TRA ATTO DI SQUILIBRATI E TERRORISMO. CAMBIA POCO PER JAY E LAUREN E IL LORO SOGNO INFRANTO. RESTANO I PENSIERI E I RACCONTI DI UN VIAGGIO STRAORDINARIO E LA CERTEZZA CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI NON SONO COME QUELLI RIMASTI IMPRESSI NEL LORO ULTIMO SGUARDO.

(credit Corriere della Sera, Euronews, Cbs, Nbc, http://www.simplycycling.org)

 

JAY AND LAUREN

DAL BLOG

Why are we doing this?

Oh boy. Well, to keep this brief, it’s because life is short and the world is big and we want to make the most out of our youth and good health before they’re gone. We’d both been working in offices for most of our twenties and living a nine-to-five existence that had been pleasant but not necessarily as challenging or rewarding as biking around the world could be. We wanted to learn new things, live a life on simpler, more deliberate terms, spend more time together and meeting others and being outdoors, and see the world. The limits of cycling are a great way to do so slowly and intimately.

 

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