La macchina delle meraviglie

Non costa più di una lavapiatti e il materiale di cui è fatta è ecosotenibile. L’idea si fonda su una creazione di un italiano, Massimo Banzi. Una stampante 3d che non si limita a riprodurre l’immagine delle cose, ma le fabbrica. Stampare la realtà dunque ora si può. Gli oggetti, siano cornici, portafrutta, spremiagrumi, vasi, giocattoli, sono fatti in acido polilattico (Pla) un filo di plastica colorato, biodegradabile e non costoso.

Ho citato Massimo Banzi perchè (vedi mio post a lui dedicato di qualche tempo fa) è il  papà di una scheda chiamata Arduino che va forte tra i costruttori di gadget fai-da-te. La sua fabbrica di materiale elettronico, arroccata ai piedi delle colline di Ivrea  è molto pittoresca. E’ lui il paladino dell’open source. In parole semplici, vuol dire mettere a disposizione di tutti su internet le proprie scoperte.  Ma tornando alla nostra stampante delle meraviglie, chi non sa disegnarsi gli oggetti da solo , se li può scaricare da siti open source che mettono a disposizione degli utenti un catalogo virtuale che ha già superato i trentamila pezzi. C’è chi si è spinto a definirla la terza rivoluzione industriale. Di sicuro è l’inizio dell’era della produzione interattiva. Ognuno può trasformare il proprio pc in una fabbrica, con una catena di montaggio di cui noi siamo allo stesso tempo unici proprietari e lavoratori.

come costruire una lampada al neon per la cucina…

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