FELIX, OLTRE OGNI LIMITE UMANO

“QUANDO SEI LÌ IN PIEDI IN CIMA AL MONDO,DIVENTI COSÌ UMILE CHE NON PENSI PIÙ A BATTERE I RECORD, NON PENSI AD OTTENERE DATI SCIENTIFICI. L’UNICA COSA CHE VUOI È  TORNARE VIVO”.

POSSIAMO SOLO CREDERE A FELIX BAUMGARTNER, 43ANNI IN UN FISICO DA TRENTENNE E UNA PASSIONE SFRENATA PER INFRANGERE I LIMITI UMANI.  PERCHE’ E’ IMPOSSIBILE POTER EMULARE UN GIORNO LE SUE SENSAZIONI LASSU’, NELLO SPAZIO, IN QUEL BREVE MA ETERNO ISTANTE IN CUI HA APERTO IL PORTELLONE DELLA CAPSULA  E HA GUARDATO GIU’. 39MILA METRI DI ALTEZZA, 39 CHILOMETRI.  SI E’ ALZATO  E, SENZA TENTENNARE, SE NON PER LA FATICA DI MUOVERSI NELLA TUTA SPAZIALE E NELL’ASSENZA DI GRAVITA’,  HA FATTO IL SALUTO MILITARE E SI E’ LANCIATO NEL VUOTO.

MENTRE SCORREVA IL CRONOMETRO E LUI VENIVA GIU’ COME UN PROIETTILE NELLA SALA CONTROLLO SI TRATTENEVA IL FIATO.  E’ SCESO IL GELO QUANDO HA COMINCIATO A ROTEARE SU SE STESSO PER ALCUNI ISTANTI. SI E’ ESULTATO QUANDO HA RIPRESO IL CONTROLLO. A SEGUIRLO NELL’AVVENTURA UN TEAM COMPOSTO DA I MASSIMI ESPERTI MONDIALI IN INGEGNERIA E MEDICINA AEROSPAZIALE,TRA  I QUALI IL DETENTORE DEL PRECEDENTE RECORD, JOE KITTINGER.  ALTRO MOMENTO EMOZIONANTE, L’APERTURA DEL PARACADUTE, IL SEGNO VISIBILE CHE LA MISSIONE ERA COMPIUTA. E’ ATTERRATO LEGGERO,COME SE SCENDESSE LE SCALE DI CASA.  SI E’ INGINOCCHIATO E HA ALZATO I PUGNI AL CIELO IN SEGNO DI VITTORIA.

L’ATLETA AUSTRIACO HA INFRANTO BEN 3 RECORD: OLTRE A SUPERARE LA VELOCITA’ DEL SUONO,SI E’ LANCIATO DALLA QUOTA PIU’ ALTA E HA BATTUTO IL PRIMATO DI VOLO UMANO SU PALLONE AEROSTATICO. “E’ STATA PIU’ DURA DI QUANTO MI ASPETTASSI”, HA DETTO FELIX IN CONFERENZA STAMPA, NEPPURE TROPPO PROVATO.

SI E’ PREPARATO PER 5 ANNI, E NEI MESI SCORSI AVEVA EFFETTUATO DUE LANCI PREPARATIVI DA ALTEZZE INFERIORI.   L’EX PARACADUTISTA È SALITO FINO ALLA STRATOSFERA A BORDO DI UNA CAPSULA ATTACCATA A UN PALLONE AEROSTATICO. DA LÌ SI È LANCIATO CON UNA TUTA PRESSURIZZATA. A QUOTE COSI’ ELEVATE, L’ARIA OPPONE UNA RESISTENZA MINIMA E L’ACCELERAZIONE E’ IMPRESSIONANTE.FELIX HA RAGGIUNTO LA VELOCITA’ DI 1.342 CHILOMETRI L’ORA.

LA SUA MISSIONE SERVIRA’ ANCHE PER LA RICERCA SCIENTIFICA, MA  NON ERA UN’IMPRESA SPAZIALE E NEPPURE UNA MATTANA, SCRIVE OGGI IL NOSTRO ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI SUL QUOTIDIANO LA STAMPA. HO VISTO IN QUELL’IMPRESA L’ESSENZA DELL’UOMO, LA NECESSITA’ DI SCOPRIRE L’ESTREMO LIMITE E SUPERARLO.

Comments

  1. stefania says:

    Grazie Tilla, guardando il filmato ho sorriso,poi ho pianto ed ho ridimensionato i problemi di tutti i giorni. Ciao Ste.

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  2. Marco says:

    Per ogni uomo esiste un limite fisico e di sopportazione, ma per questa impresa il limite in gioco era quello dell’intera umanità. Nella storia è facile fare corsi e ricorsi, la storia è come gli anelli di una catena di acciaio, si ripete sempre. Avremo quindi nel corso dei prossimi anni altri uomini avvicendarsi nello stesso record, ma questo pioniere dello spazio resterà la vera pietra miliare del paracadutismo più estremo. L’intera umanità ha volato con lui.

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